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about me

Pulcinella!CARLO BALDI nasce sotto il segno dello Scorpione nel 1977 a Pomigliano d’Arco, (poco) ridente cittadina dell’hinterland napoletano, alle falde del Vesuvio o meglio del suo progenitore, il Monte Somma.

Di padre tripolino e madre tiburtina, sperimenta fin dai primi anni il peso del suo cosmopolitismo (poco incline al dialettismo). Affina i suoi interessi filosofici e letterari frequentando prima il Liceo Classico “V. Imbriani”, poi la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove si laurea con la votazione di 110/110 e lode nell’a.a. 1999/2000 con una tesi in Psicologia di Internet.

Da allora comincia a definirsi “tecno-umanista“, perseguendo un’ottica ottimistica ma non acritica nei confronti dei nuovi media ed indagandone le influenze sulle persone secondo un taglio filosofico e psicosociale. Durante il suo percorso universitario matura un’esperienza da aiuto bibliotecario presso la sala periodici della facoltà ed intraprende la carriera giornalistica, in qualità di addetto stampa per la locale sezione di Legambiente e di collaboratore per lo storico quotidiano “Roma”. Nel luglio del 2000 diventa giornalista pubblicista.

Carlo Baldi in compagnia di un vecchio iMac!

Nel settembre del 2001 fonda con Paolo Picone l’Agenzia Giornalistica Europa, la prima agenzia di stampa online campana, che diviene presto di respiro nazionale.

Vi ricopre la carica di vicedirettore, ideando anche “St-Age”, il primo seminario di cultura giornalistica interamente telematico, e maturando esperienze di spessore nell’ambito del giornalismo sportivo, musicale, politico ed enoturistico.

Nel febbraio 2003 lascia la redazione dell’Age per divergenze di vedute nella linea politica ed editoriale. Affina le sue competenze di giornalismo online ideando e dirigendo alcune testate sul web tra le quali il magazine Motopress. Nel 2005 termina presso l’Università di Napoli un Corso di Perfezionamento in Scienze Umane e Nuove Tecnologie, diretto dal prof. Giuseppe Tortora. L’anno seguente vi tiene una docenza sull’informazione online.

penne_copertina_big.jpgNel 2005 pubblica con Roberto Zarriello un manuale dal titolo “Penne Digitali. Dalle agenzie ai blog: fare informazione nell’era di Internet” edito dal Centro di Documentazione Giornalistica. Dal volume prende vita anche il progetto ben più ampio di un “osservatorio” sul mondo del giornalismo digitale che si concretizza nella formazione di un team di quattro esperti di comunicazione online, co-autori di un blog e di una trasmissione radiofonica sul web.

Con Pietro Citarella, curatore dei servizi informativi in rete del Comune di Napoli, ha curato un capitolo sul blog nella pubblica amministrazione presente all’interno della nuova edizione del manuale di giornalismo del Cdg, Penne Digitali 2.0.

Ha collaborato con la cattedra di Psicologia Generale III della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Federico II, presso la quale è stato designato Cultore della materia per l’a.a 2006/07. Docente precario, è’ abilitato all’insegnamento delle materie letterarie negli istituti di istruzione superiore di primo e secondo grado; attualmente vive e insegna in provincia di Latina.

Nel 2008 ha partecipato alla seconda edizione del premio letterario GialloLatino, giungendo finalista con un racconto pubblicato nell’omonima antologia.

Attualmente con Pietro Citarella, Giuseppe Tortora ed un team di studiosi delle nuove tecnologie applicate ai campi dell’informazione, della comunicazione e del diritto, sta ultimando un saggio sul futuro di Internet e sull’evoluzione dei concetti di democrazia e cittadinanza.

Scrive testi narrativi e musicali, si diletta nel suonare la chitarra e passa (o passerebbe) intere giornate immerso nella lettura di saggi e romanzi (davanti al camino, se solo ne avesse uno!) e nell’ascolto della sua musica preferita (che attraversa ecletticamente generi e generazioni). E’ il cantinero autore de La cantina di Jaero, blog partenopeo recensito anche dal quotidiano Il Mattino. Ha anche dato vita ad un blog di informazione calcistica sulla Fiorentina, SognoViola, che da circa cinque anni, grazie all’impegno profuso dal blogger Sheba (suo padre!), continua ad essere seguito da decine di fedeli tifosi viola, sparsi nei cinque continenti.

Last but not least, ama Brunella e la Fiorentina, le uniche che – pare – non lo abbiano mai tradito.