
Quando la Tv (stra)parla di Internet
9 Settembre 2009C’è un programma tv che ha fatto infuriare chi ha a cuore Internet. E’ la puntata di Matrix, della settimana scorsa. Il conduttore Alessio Vinci aveva invitato a parlare dei “pericoli di Facebook” Alessandra Mussolini, Samantha De Grenet, Paolo Liguori e Marco Liorni più un’altra attrice di cui non ricordo il nome. Ho seguito il dibattito (?) per una decina di minuti poi ho spento irritato all’ennesima castroneria, ma in compenso sui vari social network in molti ne hanno fornito un resoconto completo in tempo reale aprendo discussioni infuocate. Cosa c’era che non andava? Intanto gli ospiti: la tv italiana ormai ha adottato il criterio delle “compagnie di giro”. Con quegli stessi ospiti si poteva fare una puntata sulla ripresa del campionato di calcio, la crisi dei reality show, le amanti di Berlusconi o il delitto di Cogne. Chi è il colpevole? Internet in questo caso. Ora io non dico che Internet sia un paradiso, ma è il più importante strumento che l’umanità abbia mai avuto per condividere cultura, promuovere la pace e in questo momento anche rilanciare l’economia. E il problema dell’Italia e degli italiani su questo terreno non è Facebook, ma il fatto che la Rete sia usata poco e male. Lo vogliamo dire anche in tv? Una volta per la Rai si diceva: assumono un democristiano, un socialista, un comunista e uno bravo. Faccio la stessa proposta per gli ospiti dei programmi tv: quando si parla di Internet, invitate almeno uno bravo. (Fonte: Riccardo Luna su www.wewired.it)



