Blog politici pendenti a sinistra?
19 Febbraio 2007
Secondo i risultati emersi da una ricerca della London School of Economics i blog che trattano di politica in Italia sarebbero per due terzi schierati a sinistra e solo per il restante terzo tendenti a destra. Sul web, dunque, il problema di un’informazione politica “di parte” si riproporrebbe in senso inverso rispetto a quello di cui sarebbe vittima il sistema televisivo. Il tema è oggetto di un articolo pubblicato su Penne Digitali.
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1.
aellebi | 26 Giugno 2007 at 9:06 pm
Se si distingue bene il fatto dall’opinione, dico bene, si può, dichiarare la propria ‘parte’, che sia di destra, di centro o sinistra, è sintomo di correttezza.
Del resto ci si meraviglia del fatto che la blogosfera penderebbe a sinistra?
Poi dipende molto da COME si è di sinistra o di centro-sinistra.
Non c’è un solo modo e per me comunque c’è unb solo mdo di esserlo: non conformisticamente (decenni fa il problema, serio, e ra di non essere i soliti conformisti dell’anticonformismo a tutti i costi e a buon mercato).
Milioni e media sono prevalentemente a destra.
Adesso, almeno da un decennio, ma da noi italici da qualche anno, la ‘piazza’ sta diventando anche o prevalentemente cibernautica.
Se almeno questa non ‘pende’ slo e troppo a destra, non lo trovo una così grande sventura.
Poi c’è ovviamente la qualità totale personale o di gruppo, data da fattori fondamentali come etica, vera, coraggio, vero, immaginazione, vera, documentazione, vera, talento, vero, tecnica.
Fine della prima parte del discorso alla nazione ;o).
2.
Carlo Baldi | 27 Giugno 2007 at 11:38 am
Ovviamente la notizia non è di per sè né un male, né un bene… il titolo dato al post era ironico, non rispecchiava una mia presa di posizione partitica. Perfettamente d’accordo sull’importanza del pluralismo e della distinzione dei fatti dalle opinioni (ahimé, non sempre chiara, specie nell’agorà di Internet). Grazie del commento, restiamo in attesa della seconda parte!
3.
aellebi | 27 Giugno 2007 at 8:40 pm
Caro Carlo,
avevo capito, dalla tua intelligenza e cultura (se disgiunte sono una doppia sventura), che non stavi prendendo una posizione politica, ma, anche se l’avessi presa, e anche fosse stata di destra, diciamo, d’onore, diposta al dialogo vero, sui fatti, non sulla mera ITEOLOGIA ;o), sarebbe andato bene.
Purtroppo, questo il vero succo della II parte ;o) del ‘discorso alla nazione’ cominciato da te, la maggior parte della blogosfera e, forse, sprecata, a quanto mi sono reso conto da una annoa questa parte, durante il quale l’ho bazzicata quasi a tempo pieno in pratica e, un po’, in teoria.
Come la democrazia, del resto.
Come la libertà.
Ma sto introducendo, forse troppa carne al fuoco, o comunque due altri argomenti degni di due postoni e commentoni, no?
Per tornare al tema del tuo post: non mi consola comunque il fatto della pendenza, ritengo piuttosto prevedibile, a sinistra o a centro sinistra, della blogosfera, per i motivi introdotti nel ‘discorsetto alla nazione 1′.
Ma il fatto che, ancora una volta, una tecnologia in potenza formidabilmente rEvoluzionaria, venga sprecata in gran parte, per molti motivi, sui quali sarebbe interessante sondaggiare.
Carme diem,
fine II parte discorsetto alla nazione, in forma di ‘Delirio metanita’ in trasferta ;o)…
4.
aellebi | 30 Giugno 2007 at 5:29 pm
Stallo?
5.
lemin olld | 23 Settembre 2007 at 8:35 pm
L’ATRE PER DISTRUGGERE UNA PERSONA!
I regimi autoritari e immorali che hanno sviluppato “l’arte per distruggere” una persona” come ci ricorda la storia, ma si tratta di regimi e sistemi che governavano i loro popoli con violenza, repressione e crudeltà come hanno fatto i nazisti, i fascisti e i dittatori immorali, che hanno commesso delitti gravi contro i loro propri cittadini, nonché violazioni dei diritti umani e civili! I regimi che hanno sviluppato l’arte per distruggere calpestare la dignità della persona, spesso sono finiti nella discarica della storia dopo la tragica fine dei loro dirigenti, nonostante il sostegno dei membri dei poteri corrotti contro l’interesse comune noti come denti del sistema, perché sono strumento che si usava per mordere, perseguitare, degradare, umiliare, spiare, arrestare, pedinare torturare, intimidire i cittadini e assicurare l’affermazione della continuità dei sistemi dannosi! La storia non si cancella, perché è la prova dell’iniquità dei poteri corrotti, immorali! Stiamo parlando di “regimi e sistemi ingiusti, ma “gli italiani che violentavano la mia persona da molti anni sono convinti che, tali regimi devono essere individuati nei paesi del terzo mondo, perché l’Italia è un paese democratico e civile! Un paese civile e democratico, ma le vittime di violenza di stato, la corruzione, violenza e l’ingiustizia potrebbero sostenere di esserlo, ma solo in teoria! Condivido questo ragionamento, soprattutto dopo aver vissuto 17 anni sotto l’affetto dei colpi della “dirittura democratica degli operatori dello stato” in Italia come conferma questa storia che si gestiva sotto i riflettori e legittimata dello stato!
Vedi.www.lemin.splinder.com